PROLOCO MONTALCINO

Parco Archeologico di Poggio della Civitella

Il sito dista dal centro storico di  Montalcino circa 2 km in direzione Grosseto. Grazie all’interessamento di Ranuccio Bianchi Bandinelli, il sito fu indagato per la prima volta negli anni 1950-51 da un gruppo di appassionati locali che fece un ritrovamento fortunatissimo quanto, all’epoca, inspiegabile: in una sorta di nicchia presso il fianco interno della muraglia, venne recuperata un’olla d’impasto con all’interno una bella oinochoe e una kylix di bucchero. A partire dal 1993 il Dipartimento di Scienze della antichità dell’Università di Firenze è nuovamente intervenuto su Poggio Civitella conducendo annuali campagne di scavo cui hanno partecipato studenti universitari e volontari locali. E’ stato ben presto scoperto che l’altura ospitò nel corso del VI sec. a.C. un insediamento etrusco. L’abitato era composto da costruzioni disposte sia sulla sommità che sui fianchi meno scoscesi della collina. A tale scopo il pendio era stato opportunamente sagomato per ricavare dei terrazzamenti nei quali le abitazioni dovevano sorgere a una certa distanza l’una dall’altra. Quelle messe in luce fino adesso mostrano una pianta tendenzialmente rettangolare articolata in più vani comunicanti. All’interno si trovano le consuete ceramiche domestiche, consistenti prevalentemente in orci, olle, bacilli e ciotole d’impasto, oltre a qualche raro esemplare di vasellame più pregiato in argilla depurata e bucchero (la ceramica tipica degli Etruschi). Oltre a questa prima fase abitativa di età arcaica (VI sec. a. C.) che ne segna il primo momento di utilizzazione stabile, la sommità di Poggio Civitella ha rivelato un secondo più tardo periodo d’insediamento, rappresentato dai resti della poderosa muraglia, i saggi condotti in profondità e la tecnica edilizia hanno chiarito che si tratta di una fortificazione etrusca databile in età ellenistica (IV – III sec. a. C.). Spessa circa quattro metri e mezzo e conservata in alcuni tratti per oltre due metri in altezza, questa muraglia è costruita nella tecnica a “sacco”, con due cortine di pietre grossolane squadrate e riempimento all’interno di pietrame irregolare, schegge e terra.  Questa muraglia non rappresentò l’unica fortificazione d’altura. Esternamente a essa, infatti, ne corre un’altra, conformata come una grande ellisse ed un’ulteriore cinta, la terza, ancora più grande. Grazie a questo articolato sistema di opere difensive, Poggio Civitella si qualifica come una potente fortezza d’altura, la più elevata dell’intero complesso montuoso. Data la sua posizione, essa dominava il sottostante Passo del Lume Spento dove si incrociavano importanti itinerari stradali che portavano dalle zone interne verso la Maremma. Inoltre poteva controllare un ampio territorio circostante, se teniamo conto che dalla sommità la vista spazia su tutta l’Etruria, dalla coste tirrenica all’Appennino tosco-emiliano, ai monti dell’Umbria e del Lazio. E’ ovvio che questa fortezza fu costruita per garantire la sicurezza del territorio di una grande metropoli e che non fosse la sola nel territorio ilcinese, ma facesse parte di un complesso sistema di fortificazioni collegate a vista, cui potrebbero riferirsi i ritrovamenti di materiali ellenistici a Poggio alle Mura, a Sant’Angelo in Colle a Castelnuovo dell’Abate, strategicamente dislocati sui primi contrafforti che si affacciano a fondo valle. Si è ritenuto possibile che la città etrusca dalla quale dipendeva  questa fortezza fosse Chiusi, che ribadiva così il suo importante ruolo strategico dell’area.

Orario di apertura:

da aprile a ottobre su prenotazione

Tariffe:

€ 4,00 ingresso  

€ 10,00 ingresso + visita guidata

Informazioni:

tel + 39 0577 846014 / + 39 0577 849331 

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